La
Storia. La zona di Bobbio già abitata nel
Neolitico e nell'Età del bronzo, venne occupata
da Liguri, Celti, Galli Boi e infine dai Romani. Nel
IV secolo, S. Savino discepolo di S. Ambrogio portò
il cristianesimo nella valle. Nel 614 il monaco irlandese
Colombano vi fonda un monastero che diviene nel medioevo
il maggior centro culturale dell'Italia Centro-Settentrionale,
celebre per l'isegnamento, lo scriptorium e la biblioteca.
Attorno al Mille, Bobbio diventa sede vescovile quindi
città.
Lo
sviluppo economico e urbanoculmina con la costituzione
del libero comune. La crisi del governo comunale consegna
la città alla Signoria: prima i Malaspina,
poi i Visconti e i Dal Verme. Aggregato al Regno Sardo
Bobbio diviene capoluogo di provincia, la città
rimane piemontese fino al 1923, quando viene aggregata
alla provincia di Piacenza.
Monumenti da visitare: Basilica di San Colmbano:
costruita nella seconda metà del '400, sopra
la chiesa protoromanica del IX secolo. Affreschi di
Bernardino Lanzani (1526), mosaico pavimentale XII
sec., sarcofago di San Colombano; Monastero di San
Colombano: corridoio piano terra,chiostro e cortile;
il Museo dell'Abbazia: espone pezzi che vanno dall'epoca
romana fino alla metà del XVI secolo; Museo
della città: offre percorsi didattici e multimediali,
nei locali originali del IX secolo: il refettorio,
le cucine, il cavedio interno e la cantina; Duomo:
edificato nell'XI secolo; Ponte Vecchio: detto anche
"gobbo" per il particolare profilo con 11
archi diseguali tra loro, di età romanica;
Castello Malaspina: costruito nel XIV secolo; Santuario
della Madonna dell'Aiuto: costruito nel XV secolo
per custodire un'immagine della madonna ritenuta miracolosa;
Monastero di San Francesco: costruito nel XIII secolo
in puro stile francescano. Nel centro strorico
la disposizione delle case è quella delle città
vecchie: le case sono addossate le une alle altre
e annerite dal tempo; le strade sono strette e tortuose.
Il
Fiume. Il fiume Trebbia è la spina dorsale
di Bobbio e del suo Territorio. Le sue acque sono
fresche e limpide e lungo il suo corso è possibile
praticare vari sport: escursionismo, canoa (centro
scuola a Marsaglia), nuoto e pesca. In estate le sue
rive sono piene di bagnanti, soprattutto nelle tante
spiaggette che il fiume forma durante la sua discesa
a valle.
Il Paesaggio. Bobbio, indiscusso capoluogo
della valtrebbia, ha un paesaggio caratterizzato da
montagne appenniniche che delineano il panorama e,
soprattutto, influenzano il clima regalando frescura
nel periodo estivo e proteggendo il paese da venti
e nebbie in inverno. Gli Gli insediamenti umani, eccettuato
il capoluogo (vivo e dinamico), sono rari e sopravvivono,
sparsi qua e là, edifici in pietra e sassi
che testimoniano una civiltà montanara di cui
la valle conserva e tramandda le antiche tradizioni.